Quando penso a me stesso mi viene da sorridere.

Esperienze di vita, viaggi di lavoro e passione, fanno di me oggi un uomo ricco di voglia di comunicare.

Come? Con un uno dei lavori più poetici che conosca: il Cuoco.

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Biscotti cocco e nocciole

30

Biscotti

20

Minuti di preparazione

15

Minuti di cottura

Questa e’ una nuova avventura per me…

un nuovo cammino: cucina raw, cucina crudista!

Ai più scettici apparirà inverosimile che si possano preparare dei piatti in modo “crudo”, ma se avrete l’occasione di assaggiarne uno, beh non tentennante… e ne rimarrete meravigliosamente rapiti! Ecco la mia nuova esperienza che ho il piacere di condividere qui con voi. Il primo dolce “crudo”, l’ho assaggiato a New York, un blueberry cheesecake raw … a dir poco sublime! Allora incuriosito, ne ho studiato la cultura, ho letto ricette e mentre provavo alcuni ristoranti crudisti, ho iniziato a fare i miei primi esperimenti e devo dire con discreti risultati. Praticamente, per chi ancora non ne fosse a conoscenza, per cucina crudista (raw food) s’intende tutto il cibo, che lavorato in cucina, se “cucinato”, non supera i 46° di cottura. Con questa tecnica il cibo non e’ nettamente cucinato, ma grazie ad una ventola ed il costante calore viene praticamente essiccato (ad esempio come i pomodori secchi che la mia cara Nonna, ancora oggi, in Sicilia secca al sole…. beata lei!) e garantisce l’integrità delle proprietà nutrizionali e organolettiche, che con la cottura spesso vanno perse, oltre che preservarlo nel tempo poiché appunto disidratato. Quindi ad esempio per poter preparare potenti frullati e gustarli caldi, possiamo unire al nostro mixer, acqua calda (o latte di riso caldo), piuttosto che d’ambiente. Invece per preparare dolci o cracker, possiamo utilizzare uno strumento chiamato disidratatore, poiché con i forni tradizionali non abbiamo la possibilità di cucinare al di sotto della soglia prestabilita’. In commercio, ne esistono di diversi tipi, ma se avete pazienza ed ingegno potete costruirvene uno a casa vostra in modo artigianale… dovete solo sbirciare in internet e divertendovi, costruirne uno per il vostro piacere personale. Per quanto mi riguarda invece, essendo in viaggio, ho avuto la fortuna di provare quello del Singing Goat Café  e dedico a Jackie i miei primi biscotti al cocco e nocciole. Biscotti “crudi” come ho appena descritto, e dal sapore incredibilmente ricco!
Provare per credere 🙂

Ingredienti:

  • 150 g di nocciole
  • 60 ml di olio di girasole
  • 140 g di cocco in scaglie
  • 400 g di datteri snocciolati
  • 100 g di germe di grano saraceno essiccato (*)
  • 190 g di albicocche secche
  • 60 g di cacao amaro
  • 1/2 cucchiaio di essenza vaniglia
  • 1 pizzico di sale integrale

Preparazione:

(*) Ovviamente avendo un essiccatore a casa, e’ possibile evitare l’acquisto del grano saraceno essiccato. Quindi secondo ricetta, immergo i semi in acqua per tutta la notte e scolati e risciacquati più volte, li stendiamo sulla griglia dell’essiccatore per poi essere disidratati per almeno 12 ore, fino cioè ad una completa essiccatura.
Ottenuto il nostro grano essiccato (che oltretutto può essere utilizzato per condimenti tipo insalate, frullati o per arricchire le nostre colazioni), mi accingo a preparare i biscotti. In un mixer, trito grossolanamente (tipo chicco di riso) le nocciole. Minimizzo con un affilato coltello da cucina i datteri. Dopodiché in un grande recipiente, mescolo tutti gli ingredienti, versandone uno per volta. Formo quindi dei biscotti di circa 35 g l’uno e adagiati nella griglia li disidrato per un’ora a 60° , infine per tutta la notte a 45°.

Nota: Oltre ai benefici dell’alimentazione crudista, una delle interessanti curiosità che mi ha colpito e’ appunto la durata di conservazione. Questi biscotti, come altre ricette che seguiranno, possono essere conservati ermeticamente chiusi in frigo per 2 mesi, senza perdere il loro profumo e valore nutrizionale. Interessante vero? Io pero’ li ho già finiti… altro che due mesi 🙂
Buoni dolci !!!

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